Incontro con Confcommercio Ravenna

In occasione della presentazione del nuovo Segretario Comunale del PRI, Stefano Ravaglia, si è svolto un proficuo incontro sui temi che aspettano Ravenna ad un anno dall’insediamento della Giunta de Pascale, per i prossimi quattro anni.
Nella tradizione dei buoni rapporti fra Confcommercio Ravenna e Partito Repubblicano di Ravenna, in occasione della presentazione del nuovo Segretario Comunale del PRI, Stefano Ravaglia, si è svolto un proficuo incontro sui temi che aspettano Ravenna ad un anno dall’insediamento della Giunta de Pascale, per i prossimi quattro anni.

Mauro Mambelli e Giorgio Guberti, Presidente e Direttore Confcommercio Ravenna hanno espresso apprezzamenti e critiche sulle attività in corso alla delegazione repubblicana, composta dal vice Sindaco Eugenio Fusignani, dal Capogruppo in Consiglio Comunale Giannantonio Mingozzi, dalla Consigliera Chiara Francesconi e dal Segretario Comunale.

Gli apprezzamenti riguardano soprattutto il nuovo piano d’azione in materia di gestione della sicurezza e della Polizia Municipale, mentre qualche critica è stata espressa sulla politica culturale e turistica della città, rispetto alla quale Confcommercio Ravenna aveva aspettative ben diverse: “il turismo è cambiato, e a fronte di una piccola crescita percentuale delle presenze, non corrisponde automaticamente, un maggior giro economico: siamo di fronte a più turisti, ma anche più poveri che centellinano le spese negli esercizi commerciali della città: far riferimento alle sole statistiche, si corre in inganno”.

Certamente di fronte al cambiamento generale e strutturale di tipo socio economico degli ultimi anni occorre una seria riflessione circa i “nuovi stili di vita” emergenti che necessariamente a Ravenna comportano la pianificazione di interventi in ambito commerciale, turistico e culturale diversi dal passato, differenziati e pensati in modo condiviso fra l’amministrazione, le associazioni di categoria e gli altri soggetti attivi nella città. Su questo si gioca l’identità che Ravenna, città di cultura e città balneare, vuole darsi nel prossimo futuro, aspetto ad oggi non ancora propriamente chiaro in termini strategici. Altrettanto condivisa fra PRI e Confcommercio l’idea che, quanto appena evidenziato non può non influenzare anche il futuro piano del traffico così come i nuovi investimenti pubblici e non, che devono essere altrettanto pensati all'interno di un disegno in cui turismo, cultura, commercio e riqualificazione del centro storico dettino in proposito chiaramente le direzioni sulle quali indirizzare l'azione amministrativa.

In particolare il piano del traffico deve tendere al miglioramento dell’accessibilità alle aree urbane e non provocare la desertificazione di attività imprenditoriali all’interno di diverse zone del centro.

Confcommercio e PRI hanno convenuto di tenere aperto il confronto sui questi temi fondamentali per la crescita della città.